Aurora's profileLa bomba all'uva passaPhotosBlogLists Tools Help

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    Arrivederci!

    Questo blog passa a miglior vita. Nessuna volontà di autoflagellazione. E' solo che se voglio tenere un piccolo album dei ritagli, che lo tenga cartaceo, proprio come sto già facendo da tempo. Magari ne aprirò un altro tra qualche tempo con una veste e un compito totalmente diversi. Fino ad allora, saluto i pochissimi che mi han letto e i tantissimi che non lo hanno fatto.

    Il cinismo e il suo risvolto

    « I rasoi fanno male; i fiumi sono freddi;

    l’acido macchia; i farmaci danno i crampi.

    Le pistole sono illegali; i cappi cedono;
    il gas fa schifo. Tanto vale vivere… »
     
    Dorothy Parker

    Autobahn

    Oggi, in autobus, mentre confidavo in una spropositata coda sull'autostrada che mi permettesse di prolungare il mio dormiveglia, mi sono resa conto che io riesco a percepire...l'assenza. Sì, l'assenza delle persone che conosco, a cui voglio più o meno bene, che hanno un certo peso nella mia esistenza. Quando non si trovano fisicamente nei miei paraggi, mastico l'aria che non occupano, la ingoio, e quell'assenza penetra in tutte le mie molecole, le nutre. E' una strana sensazione, ma non c'è niente di negativo, niente di uncomfortable in questo veloce processo delle suggestioni. Al contrario, è uno di quei rari momenti in cui mi sento in pace con me stessa, in cui ho qualcosa di cui compiacermi, ossia di non essere solo un involucro ingombrante e grossolano, ma un esemplare di homo sentimentalis più o meno in salute.
     
     
     

    Quesito

    Warum? Waarom? Varfør? Why? Pourquoi? Proč? Dlaczego? Cūr? Kuidas? Miksi? Miért? Zakaj? Kodél? Hvorfor? Jiatí? Pse? Niçin?

     

     

    Perchè?

     

    Ad Ulinka che non esiste più

     
     
     
     
     
    I won't be drowning
     
    I won't be cold

    Dagli annali

    Felice il viaggiatore che dopo un lungo, noioso viaggio, con tutti i suoi freddi, fanghi, sinibbi, cogli assonnati mastri di posta, col tintinnio delle sonagliere, con tutte le riparazioni, i fabbri, i vetturali e gli altri svariati mascalzoni stradali, avvista finalmente il noto tetto e i lumicini che gli si fanno incontro- e gli si prospettano le note stanze, il lieto gridio e l'accorrere dei suoi, il fracasso e il trapestio dei bambini, e i quieti discorsi ristoratori, interrotti da quelle effusioni ardenti, che hanno il potere di cancellare tutto il triste dalla memoria. Felice il padre di famiglia, che ha un angoletto così; ma guai allo scapolo! Felice lo scrittore che, lasciando in disparte i caratteri noiosi, ripugnanti di quelli che lo colpiscono per la loro realtà triste, affronta i caratteri in cui si rivelano le più alte qualità dell'uomo, lo scrittore che dal profondo gorgo delle mulinanti figure quotidiane sceglie alcune rare eccezioni, e non abbandona un istante il tono elevato della sua lira, non si abbassa dalla sua altezza alle miserie, alle nullità dei suoi confratelli, e senza toccare terra, s'abbandona alle sue aeree, sublimate figure. Doppiamente invidiabile è la sua splendida sorte: egli se ne sta fra quelle come in una grande famiglia, senza simpatia, egli, come il viaggiatore senza fmaiglia, si ritrova solo lungo la strada. Aspro è il corso della sua vita, e amaramente egli sente la sua solitudine.
    E a lungo, ancora, un'inspiegabile possanza mi impone d'andare a braccetto coi miei strani eroi, d'osservare tutto l'immane fluire della vita- osservarlo attraverso il riso, che il modno vede, e attraverso le lacrime, che esso non vede e non sa! E lontana, ancora, è quell'ora con diverso tono la minnacciosa tempesta dell'ispirazione insorgerà dalla mente circonfusa di sacro terrore e fulgore, e risuonerà, tra un trepido sgomento il tuono solenne  d'altri discorsi...
     

    Nikolaj Vasil'evič Gogol', "Le anime morte", parte seconda, capitolo VII

     

     

     

    Mapp(in)a

    Quest'oggi la prof. di storia dell'arte dell'Europa Orientale (che poi si tratti di una dicitura errata, vedi alla voce presa-per-il-culo visto che ogni anno il programma verte solo ed esclusivamente sull'arte russa, è un'altra storia, le polemiche sono altre) con il suo solito zelo da versione androgina di strega di Hansel e Gretel ha distribuito un foglio con le "istruzioni" per l'esame scritto, nonchè unica prova, del 19 cm. Riporto letteralmente:
     
     
    "L'esame è diviso in tre sezioni A, B, C.
    A. Nei prossimi 15 minuti ca. verranno proiettate 15 diapositive (una ogni 50 secondi circa). Si tratta di opere mostrate durante il corso o MOLTO VICINE. Per ciascuna di esse cercare di identificare l'artista, il titolo (o il contenuto), una data (anche approssimativa, per esempio 1910 circa). Se vi resta del tempo alla fine potete aggiungere qualcosa sul significato (filosofico, sociale, politico dell'opera).
    B. Nei prossimi 10 minuti verranno proiettate 10 diapositive (una ogni 50 secondi che presentano opere NON MOSTRATE durante il corso. Per ciascuna di esse cercate egualmente di identificare l'artista e la datazione motivando le ragioni della vostra scelta.
    C. Nel tempo che vi resta cercate di rispondere alle seguenti 10 domande (aperte)"
     
    Preso atto di tutto ciò mi chiedo: MA COSA CAZZO DEVO DIVENTARE IO, GIULIO CARLO ARGAN?!?E TUTTO QUESTO PER QUATTRO CREDITI FETENTI PER UNA DISCIPLINA CHE, TRA L'ALTRO, ORAMAI ESULA DAL MIO PIANO DI STUDIO NON FACENDO PIù IO RUSSO?!?E VOGLIAMO METTERE CHE ABBIAMO DOVUTO FARE ANCHE UNA PRESENTAZIONE ORALE DI UN ARTISTA, PIù DUE, DICO DUE2DUE2 TESINE ANCORA PIù FETENTI?!?E POI CHE MINCHIA MI SIGNIFICA QUEL "CERCATE" RIPETUTO TRE3TRE2TRE VOLTE?!? CHE GIà SHIGNAZZI PERCHè NON CE LA POSSIAMO MAI FARE?!?
     
    A questo si aggiunge il fatto che Aurora dovrà fare anche:
    letteratura slovacca più tesina extra dell'autore più sciroccato che i monti Tatra abbiano mai generato
    lingua slovacca
    letteratura ceca
    lingua ceca
    storia dell'Europa centro-orientale
    storia dell'Europa orientale più tesina fetente sulla Lituania
    storia del design con la bellezza di 500cinquecento500cinquecento immagini da memorizzare
    antropologia delle religioni
    filologia slava il cui insegnante non so nemmeno che faccia abbia
    letteratura italiana
     
    A complicare le cose c'è il fatto che:
    Aurora avrà la possibilità di fare esami SOlO entro la prima settimana di luglio perchè fino al 22 va a lavorare al consolato ceco (qui non ci lamentiamo, ma esultiamo)e dal 23 luglio fino al 22 agosto sarà a Brno (altra piccola-grande felicità), ergo non chissà quanto tempo per dedicarsi ad altre materie oltre al ceco. Come se non bastasse (anche se siamo ancora in zona aleatoria e non ne parlo per scaramanzia) potrà contare di fare esami solo fino al 15 di settembre.
     
    Insomma, un anno accademico di merda. Se non fosse per Lucia Gaja e la mia nuova prof. di ceco.
     
    Maaaaaaa...chi se ne frega! Sarà che oggi con cinque euro mi sono comprata un pantalone viola a righe e che presto lo raggiungeranno i suoi fratelli, sarà che finalmente sono  riuscita a rompere quel pacchianissimo del mio zaino e me ne prenderò uno come dico io, sarà che ho deciso cosa scrivere per la tesi della specialistica, sarà che oggi ho visto il primo film ungherese della mia vita e, non so come, ho pure capito qualche parola, ma lo stress l'ho dominato e lo sto dominando.Tocco ferro ma, finalmente, sono quasi contenta.
     

    Michail Larionov, Ussaro al galoppo, 1911   (Tiè!)

     
     
     
     

    Dagherrotipo VI

     
     
    La poesia è un sogno che non è stato sognato da nessuno.
     
     
     
    Da "Niebo"

    Stillicidio

    "Questi dadi non segnano mai più di dieci,
    fanno così per non compromettersi...
    la stanza in cui vivo è un dado,
    ma non ho abbastanza mani per tirarlo lontano."
     
     
     
    "Ho sempre me", Cristina Donà
     
     
     
     
     

    El otro, el mismo

     Dopo aver scalato i quarantanove scalini della saggezza
    alla ricerca di un indizio
    Dopo aver rubato le battute migliori
    nascosto dietro le quinte di un palcoscenico
    Dopo aver indossato ogni tipo di maschera
    Dopo essermi strappato la pelle
    Dopo averti fatto ubriacare
    Dopo avere immolato i miei giorni per te
    Dopo essere entrato fino alle ginocchia nell'acqua gelida
    per vederti ridere
    Dopo aver ballato musica di merda
    credendo di farti ridere
    Dopo essermi illuso che alla fine mi avresti amato
    Dopo aver progettato viaggi
    Dopo averti letto i miei racconti inediti
    Dopo averne accettato le tue critiche arbitrarie
    Dopo averti fatto spazio nel mio letto
    Dopo averti fatto spazio nelle mie vene
    Dopo averti risparmiato quando ero già pronto ad ucciderti
    Dopo aver preso a morsi i mobili della mia stanza
    per non ucciderti
    Dopo aver visto morire inosservate le mie battute migliori
    Dopo averti amato
    Avuto conferma di vento a favore
    tolgo gli ormeggi
    "Dopo che", Massimo Volume
     
     
     
     
    http://www.crmv.it/images/vene.jpg
     

    Umorismo yiddish

    -Rabbi, voglio morire!
    -Morire non è una soluzione.
    -Vivere! Bisogna dunque vivere?
    -Vivere non è una soluzione.
    -Allora, Rabbi, qual è la soluzione?
    -E chi ha detto che c'è una soluzione?
     
     
     
     
     
     
     

    forward

    In questa canzone la melodia sembra essere assente. Il piano si traveste da orologio e ticchetta stoico, sembra quasi sudare su quei  battiti che appartengono ad un tempo che non conosce nè il  concetto di principio nè quello di  fine. Le voci hanno qualcosa di furtivo.
    L'amo.
    Per tutta risposta, mi percuote, come solo le cose che ami ma che vorresti rinnegare sono capaci di fare.
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     

    Evolution


    Better call the ships
    They've been caught sailing
    Better call the captain
    He’s been caught stealing
    Better call the porter man
    He’s been caught leaving
    Better call all the guys on the deck
    They’ve been caught with no feeling
    Better call the fisherman
    'Cause they’re coming on land
    Better call the head nurse
    Wrap us up, to throw us in the dark
    Better call with some resistance
    Better way to feel no shame
    Better call with some persistence
    That way you feel nothing at all
    Better call on evolution
    Better way to make a revolution
    Better make your mind up quick
    Better make your mind up quick

     

    HiFi

    Rob: Sono stufo delle fantasie perchè non esistono davvero. E in più  non sorprendono mai e non..

    Laura: Soddisfano?

    Rob: Esatto, non soddisfano.E sono stufo...

     

     

     

     

    "Alta fedeltà"

     

     

     

     

     

     
     

    Sebbene sia buddhista, shintoista, induista, cechista, sindacalista, ma evidentemente non propriamente cattolica...

     
     
    ...elenco i miei nient'affatto (?) pretenziosi desideri natalizi:
     
    • un libro qualsiasi di Thomas Mann tranne "Cane e padrone"
    • un libro qualsiasi di Jeanette Winterson
    • un libro qualsiasi di David Sedaris (preferibilmente "Me parlare bello un giorno")
    • un libro qualsiasi di Tom Robbins (preferibilmente "Uno zoo lungo la strada")
    • "Cunnilingusville" di Augusten Burroughs
    • "L'ombra del vento" di Carlos Ruiz Zafón
    • "... a bude hůř" sia il libro che il film
    • più capelli viola
    • Radek
    • testare il giapponese a Salerno 
    • seguire il corso per "pokročilé" piuttosto che quello per "mírně pokročilé"
    • quelle scarpe che  però non ricordo più dove ho visto
    • incenso
    • l'Omm a ciondolo
    • un  certo marsupio
    • un pacchetto di Djarum
    • cd

     

     


     

     

    Et CeTeRa

      
     
     
    Solo qualche giorno fa sono venuta a conoscenza dell'esistenza di questo genio.E vi assicuro che il fatto che sia praghese è per me del tutto marginale.Quando a febbraio sarò a Brno saccheggerò "Levné knihy" e tutta la sua opera sarà miaaaa!!!

    Kočky

    Non ho combinato assolutamente nulla da quando è cominciato novembre

    non vivo, non penso, vorrei solo dormire sempre

    tutti i giorni me ne sto seduto con lo sguardo da idiota

    gratto qui e là il gatto che dorme

    e la sua zampina, rotta dalle salve

    mi desta la tendenza verso  i detti umani:

    come possono, per Dio,  riscaldare qualcuno

    le pelli morte, spellate dagli animali?!

    …il gatto annuisce sornione, con perspicacia

    e continua a dormire, riscaldato da una persona non viva…



    La casa nel buio, il buio nella casa, in casa la solitudine

    e nel buio io, e in me il buio; da solo in casa

    sulle ginocchia do da mangiare al gattino morto da una settimana

    -è morto di malinconia, forse due giorni dopo di me


    J.H. Krchovský

     

    Senape sul soffito

    Nevrosi in letargo fanno spazio a paranoie sapientemente meditatate. Per queste ore convulse e tachicardiche, disposte su giorni che si inseguono alla rovescia, mi avvalgo di una colonna sonora random e completamente emozionale. Mi sbarazzo delle corrispondenze. E penso al futuro prossimo, sbalorditivamente, senza cucirgli addosso nulla prima di guardarlo negli occhi.

    So I run to the river
    It was bleedin I run to the sea
    It was bleedin I run to the sea
    It was bleedin all on that day

    Shapes of every size
    Move behind my eyes
    Doors inside my head
    Bolted from within
    Every drop of flame
    Lights a candle in
    Memory of the one
    Who lived inside my skin

    My body is a pasttime
    My mind is a simple joy
    I learned my lesson
    The hardest waY
    But you don't know me
    But you don't know me
    A complete INHUMAN
    Complete INHUMAN
    Complete INHUMAM
    Complete INHUMAN

    All that no-one sees,
    You see,
    What's inside of me,
    Every nerve that hurts,
    YoU heAl,
    Deep iNSIDE Of me, oo-oohh,
    You don't have to speak,
    I feel


    Shivers in disguise-Autoritratto di un collettivo

    Scusa se anche questa notte voglio stare a casa, scusa ho solo stupide parole che ti accompagneranno se mi stai ascoltando, inizio dal fondo, ho bisogno di silenzio, incondizionabile la scelta dell’assenza, posso nascondermi dietro l’alone di una generazione che le rivoluzioni le pensa sul divano, in sottofondo un disco suona piano e accende sensi di colpa, c’è qualcuno che li svende. Scusa se anche questa notte voglio stare a casa, è una scusa un’altra volta. Scusa se anche questa notte voglio stare a casa, devo salvare il mondo. Scusa ma devo vegliare candele da umide soffitte, devo aggiornare il diario di tutte le sconfitte, quel gomitolo che poi non userò, un altro anno un' altra bella sciarpa, non sarà su quella strada, è troppo presto per scoprire un sassolino nella scarpa, forse un altro giorno poi ci giocherò, forse un altro giorno poi ci giocherò, forse un altro giorno.

    Amari,"Bolognina revolution"


    Ci si sente tra un paio di mesi.Con meno "scusa" e meno indolente compiacenza.

    Ulissa

    Giornate fiacche.Sono bulimica di noia e nostalgia.Che poi, in fin dei conti, sono la stessa cosa.


    Blue, songs are like tattos
    You know I've been to sea before
    Crown and anchor me
    Or let me sail away


    Sebbene la tavolozza dei colori  sia ormai  inutilizzabile, le tempere secche, il pennello spelacchiato, ogni millimetro quadrato della tela del mio passato è sempre magnifico.

    Hey Blue, there is a song for you
    Ink on a pin
    Underneath the skin
    An empty space to fill in


    Percepisco il freddo dei giorni che furono, ma non ne avverto la crudeltà. Pazzesco!

    Well there're so many sinking now
    You've got to keep thinking
    You can make it through these waves
    Acid, booze and ass
    Needles, guns and grass
    Lots of laughs, lots of laughs


    I fantasmi delle mie lacrime e dei miei sorrisi fanno di me un dardo da scagliare il più lontano possibile da un' enorme voragine inesplorata: il presente.

    Everybody's saying
    that hell's the hippest way to go
    Well, I don't think so
    But I'm gonna take a look around it though
    Blue, I love you


    Sommo ombre. Due corrispondono  a quella  ignobilissima risata convulsa ,quattro alla pioggia  che stupì tutti, dieci a quell' abbraccio d'istinto. E per tutti quelli che non ho dato o potrei dare, cosa fare? Moltiplicare forse?

    Blue, here is a shell for you
    Inside you'll hear a sigh
    A foggy lullaby
    There is your song from me


    Dovrò tappare la bocca sia alla mente che  al cuore. E vedere cos'ho da dire io.