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日志


Il cinismo e il suo risvolto

« I rasoi fanno male; i fiumi sono freddi;

l’acido macchia; i farmaci danno i crampi.

Le pistole sono illegali; i cappi cedono;
il gas fa schifo. Tanto vale vivere… »
 
Dorothy Parker

Et CeTeRa

  
 
 
Solo qualche giorno fa sono venuta a conoscenza dell'esistenza di questo genio.E vi assicuro che il fatto che sia praghese è per me del tutto marginale.Quando a febbraio sarò a Brno saccheggerò "Levné knihy" e tutta la sua opera sarà miaaaa!!!

Il peso dei giorni

Transizione. E' il termine che più si addice a questi giorni ventosi. Un piccolo successo, una riappicificazione fumosa, un odio che è diventato amore (parlo del russo...)un viaggio che mi aspetta, una tesi finalmente incomiciata. Cammino e già percepisco gli odori diversamente. L'immaginazione gongola. Eppure quante cose ancora da fare e da superare...Scrivere a tanti, decidere sul domani, disfarsi del senso di colpa. La contentezza spesso si riduce ad un solo urlo entusiasta. Gli occhi non riescono a star chiusi troppo a lungo e il sangue rimane solo un fluido organico. C'è confusione e poca luce e pur avendo le mani libere non riesco a stapparmi la bocca. E si continua a soffocare. Ci sono sentimenti che non riescono a mutare..Ed eccomi di nuovo condizionata perchè condizionante. Lotta senza armi. Papabili soluzioni troppo drastiche.
Parto un giorno prima e me lo regalo. Ho bisogno di non parlare, di vagare per una città che non conosco, di essere una turista vera e non una turista della vita. Queste terapie sono solo palliativi, ma del resto chi ha chiesto di guarire?
Ci sono dei cetriolini sott'aceto di là. Ne prendo qualcuno. Mi (ri)preparo all'Europa dell'Est.

Dagherrotipo V

 

La notte ci piace perchè, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi.
 
 
 
Jorge Luis Borges

 

Formica

 

 

Poi è venuta la marijuana...Quando fumi la marijuana poi vuoi correre in macchina...Il vento ti scompiglia i capelli,ed il finestrino non è neanche aperto!E quando ti ferma un poliziotto,tu mangi tutto quello che c'è nel posacenere,poi ripasssi la frase da dire:"C'è qualche probelma ,agente?C'è qualche problema,agente?"e quando lui ti si avvicina,gli dici:"Da wagga yagababa  gagana waka waka?"
 
Robin Williams
 
 
 
 
Sgnak,sgnak!

Dagherrotipo IV-Roba da PaZ!

Amore è tutto ciò che si può ancora tradire

 

Andrea Pazienza

On The Hook

 

 

 

 

Ho visto la zingara e ho bevuto il suo rum e coca,
"Non sarai mai un sogno"mi disse"finchè non te ne andrai in fumo"
 
 
Larry Beckett

 

 

Interiors

In casa mia non ci sono molti specchi funzionali. Alcuni troppo piccoli, altri in angoli immuni alla luce sia naturale che artificiale, altri troppo esposti all'occhio del popolo non domestico o del popolo molesto...Ma alla sottoscritta la carenza mobiliare nella fattispecie si presentadi rado: anche se credo che gli effetti disastrosi (nodi grandi quanto nidi di cicogne) risultato  di balli sfrenati che si tengono ad opera di minuscoli alieni ubriachi(eppure vi prenderò, maledetti!!) sulla mia testa di notte,  non siano propriamente un buon biglietto da visita, non mi preoccupo proprio di valutare l'entità del danno estetico. Preferisco altri tipi di riflessione. Ma, si sa, a volte, oltre che per sputarsi in  un occhio, lo specchio diventa davvero un oggetto cui non ci si può proprio sottrarre. Ebbene, qualche tempo fa nel mio guardaroba dell'intimo è entrato a far parte un capo che dire succinto è dire poco. Quest'oggi mi son ricordata della sua esistenza , e tra un participio russo gay(attivo/passivo) e l'altro, ho pensato di vedere (finalmente) se mi donava 9 o mi donava 10 (!). E così mi ricordo dell'unica superficie riflettente nella Domus Aurorae: nell'alcova (bleah!) dei miei. Con l'entusiasmo pari a quello di un bradipo agonizzante , mi avvio nella succitata stanza e nel kiudere la porta mi accorgo della presenza di un oggetto non particolarmente insolito, se non fosse  stato per la sua locazione: nell'angolo tra l'uscio e la parete era (è) appoggiato un pezzo d legno dalla forma tubulare, lungo circa 80 cm, dal diametro di 10, ben levigato, verniciato. Basita, lo afferro e vado in cucina dalla genitrice , che si gongola nel suo decerebrarsi con non so quale soap-opera."Mààà...", faccio io. Silenzio. "Màààààààààààà!!!" Senza nemmeno voltarsi, il cuore della casa riesce a profferire: "Uh-uh, Aurò, che bbuò??" Glom..."Mà, che caspita ci fa 'sta specie di pezzo di mobile dietro la vostra porta?" "Eh-h? Ah, ma quale mobile, quella E' LA MAZZA DI TUO PADRE"
A quel punto  mi è venuto in mente il titolo di un film di Ingmar Bergman ossia "Sussurri e grida "e vi ho prontamente apportato il mio personale sottotitolo:" Dal sesso acerbo al sesso coniugale"...Insomma, non so se si è capito, ma non concordo sul fatto che vadano utilizzati determinati attrezzini posticci dopo gli "anta", l'astinenza sarbbe più dignitosa. Joking apart, dopo la lapalissiana e svilente risposta di mia madre, a quel punto non potevo far altro che rivolgermi a chi mi ha donato (probabilmente scavanado tra gli scarti...) gli altri 23 cromosomi, e che intanto seguiva a bocca aperta la struggente storiella di un orsacchiotto candese. E la scena si ripete: "Pààà....Pàààààààààààààààà!!!" UH-uh, Aurò, che bbuò??" (Oh, ma tutti cafoni in questa casa...). Con la mitezza di un procione(oggi è la giornata della retorica zoofila), invece che scatenare tutto il mio furore randellando ben benino il ditone di quel villano di mio padre, con la più soave tra le mie vocine, una volta di più domando quale sia l'esatta finalità di quell'arnese posizionato poi in un luogo alquanto insolito."Eh, Aurò, ma tu che devi sapere, quella è la nostra ARMA DI DIFESA(a questo punto lo preferivo come vergone...) "Arma d difesa? Nella stanza più lontana dalla porta d'ingresso e, guarda tu, proprio dov'è tutto l'arraffazzonabile più appetibile? Ho capito che ormai i ladri sembrano essere l'ultimo dei problemi dopo tutti i maniaci del vicinato, ma in ogni caso tu a stento riesci a tener lo spazzolino in mano, figurati prendere a legnate un malfattore scalcagnato". Ed ora il clou: "E chi t dice che debba usarla proprio io?Tu mi sembri bella cresciutella per fare la tua parte in casa..." . E se solo avessi avuto una macchina fotografica in mano, avrei potuto catturare l'espressione più seria che sia mai balenata sul volto di mio padre. E'  stato a quel punto che ho ben pensato di gettare via quel cxxxo di perizoma causa di un riavvicinamento fisico-verbale coi miei. Dopo un mese e mezzo quasi di studio dissociato nonchè irrisolto, due notizie che mi hanno strappato un pezzo d cuore, il nuovo cagnetto cocainomane (o cocainocanino?) di mia nonna, questo ennesimo colpo alla mia igiene mentale poteva causare danni davvero irreversibili. Il problema è che adesso ho mi son chiusa in camera e ho pure ingoiato  la chiave. Che mi si consiglia? Si salvi chi può.
 
 
P.S.: forse, dico forse, qualcuno potrebbe trovare delle analogie nella successione "Aurò ke bbuò "duplicata e relativa rilevazione della scrivente riguardo il bassissimo ambiente spirituale(...)in cui si muove con delle locuzioni contenute in  una rielaborazione della favola "Biancaneve e i sette nani" del libro"Pancreas"di Giobbe Covatta. In effetti è proprio identica, ma giuro che la sequenza mentale-frasale è stata esattamente la stessa.
P.S.: spero che i miei non escano così malconci dalla cronaca appena stesa. In realtà sono due persone molto intelligenti. Solo che non lo danno a vedere spesso.
P.S.: ciò non toglie ce se qualcuno mi comunicasse che in realtà sono stata adottata, mi renderebbe la persona più felice di questa terra.

Dagherrotipo secondo // Ad Ulinka

 
 
 
 
Per un uomo le peggiori difficoltà cominciano quando può fare quel che vuole.
 
 
Thomas Henry Huxley
 
 
 
 
 
 

Testiamo il livello culturale di mia madre (che, anche se si mena a deretano alle domande dei quiz televisi e ci azzecca, dice: "Hai visto?")

 
 
 
 
Io: Mamma, sai dirmi cos'è un putsch?-(equivalente tedesco di coup d'ètat, golpe)
Mamma: Certo! Significa SPACCIATORE in inglese...
 
 
 
 

Giusta osservazione

Mia madre: "Aurò, ma che cacchio ti ridevi come 'na scannata stanotte alle tre??"
Io: "Rileggevo-IN CULO OGGI NO-. La pornografia cervellotica mi diverte come poche altre cose, lo sai."
Mia madre:"Sarà, ma dal titolo non credo ci sia molto di che scompisciarsi.Ahi,ahi,ahi...Comunque, me lo passi?"

Barroco

La felicità è relativa:può anche essere una busta di plastica senza buchi.
 
 
 
("Shakespeare a colazione",Bruce Robinson  1987)