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日志


Ulissa

Giornate fiacche.Sono bulimica di noia e nostalgia.Che poi, in fin dei conti, sono la stessa cosa.


Blue, songs are like tattos
You know I've been to sea before
Crown and anchor me
Or let me sail away


Sebbene la tavolozza dei colori  sia ormai  inutilizzabile, le tempere secche, il pennello spelacchiato, ogni millimetro quadrato della tela del mio passato è sempre magnifico.

Hey Blue, there is a song for you
Ink on a pin
Underneath the skin
An empty space to fill in


Percepisco il freddo dei giorni che furono, ma non ne avverto la crudeltà. Pazzesco!

Well there're so many sinking now
You've got to keep thinking
You can make it through these waves
Acid, booze and ass
Needles, guns and grass
Lots of laughs, lots of laughs


I fantasmi delle mie lacrime e dei miei sorrisi fanno di me un dardo da scagliare il più lontano possibile da un' enorme voragine inesplorata: il presente.

Everybody's saying
that hell's the hippest way to go
Well, I don't think so
But I'm gonna take a look around it though
Blue, I love you


Sommo ombre. Due corrispondono  a quella  ignobilissima risata convulsa ,quattro alla pioggia  che stupì tutti, dieci a quell' abbraccio d'istinto. E per tutti quelli che non ho dato o potrei dare, cosa fare? Moltiplicare forse?

Blue, here is a shell for you
Inside you'll hear a sigh
A foggy lullaby
There is your song from me


Dovrò tappare la bocca sia alla mente che  al cuore. E vedere cos'ho da dire io.

Sul bagnasciuga

E' passato davvero tanto tempo quando lessi quelle parole per la prima volta. Facendo mente locale, devono essere trascorsi almeno 12 anni. Campeggiavano sulla porta della stanza della mia cugina più grande. Un po' come sulla mia "Verrà la morte e avrà i tuoi occhi", ma con meno discrezione. Leggevo, capivo, me lo ripetevo. Un po' prematuramente, forse. Ma a ragione. E il germe che incubavo all'epoca, e che avrebbe reso ipertrofica la mia animuccia traslucida, si pasceva subdolamente di quell'Enea in dissidio. Che non si agognino risposte.
 
Se resto sul lido,
se sciolgo le vele,
infido, crudele
mi sento chiamar;
e intanto, confuso
nel dubbio funesto,
non parto, non resto,
ma provo il martire
che avrei nel partire,
che avrei nel restar.
 
"Didone abbandonata", Pietro Metastasio
 
 
Non c'è inferno nè paradiso.

Nell'opaca virtù

 
 When the day is done
Down to earth then sinks the sun
Along with everything that was lost and won
When the day is done.

When the day is done
Hope so much your race will be all run
Then you find you jumped the gun
Have to go back where you began
When the day is done.

When the night is cold
Some get by but some get old
Just to show lifes not made of gold
When the night is cold.

When the bird has flown
Got no-one to call your own
Got no place to call your home
When the bird has flown.

When the games been fought
You speed the ball across the court
Lost much sooner than you would have thought
Now the games been fought.

When the partys through
Seems so very sad for you
Didnt do the things you meant to do
Now theres no time to start anew
Now the partys through.

When the day is done
Down to earth then sinks the sun
Along with everything that was lost and won
When the day is done
 
 
Nick Drake,"Day is done"
 
 
Oggi la mia adolescenza è ufficialmente terminata. Qualcuno, senza nemmeno guardarmi in volto, mi ha scaraventato su un rugginoso treno in corsa. Non ho più di che schermirmi da estranei occhi beffardi e da quell'insopportabile lezzo di umanità. Sembra che non abbia  mai posseduto i cinque sensi fino a poche ore fa. "Ho passato vent'anni ignorando di avere un corpo, poi è stato come se un'auto entrasse a 180 km/h in una di queste vetrine", cantavano i Massimo Volume. Ecco cosa mi succede. Da oggi non sarò più un'appendice sentimentale, il brandello di carne che non teme la putrefazione, l'ingenua lama smussata. Niente fatalismi, per carità. Eppure a cardare quella lana giocosa che rifiutava di darsi una forma definita e che con tronfia prepotenza occupava, morosa, il mio animo sfacciatamente abulico e ingrato, è stato un caso, una  piccola congiuntura verbale. Qualcuno ha detto una, due parole di troppo, e quella che per me era una verità dolente ed indifesa, si è rivelata solo parziale, e tutt'a un tratto ha smesso di zoppicare e di farmi pena e, anzi, mi ha sputato in faccia tutto quello(una cosa sola e tra le più banali al mondo-e non è l'amore)in cui avevo creduto, confidato e che invece non è affatto immune dal lerciume e dalle sozzure che ci smembrano. Da un certo punto di vista sono stata perfino fortunata a godere dei benefici di una infanzia prolungata. Ma evidentemente la smorfia accattivamente e crudele di questo demente sole di gennaio, era la cornice perfetta per il mio primo vero disincanto. Sì, credo  proprio  che mi tatuerò "Adora quod incendisti, incendi quod adorasti", anche se non c'è nulla di pagano nella mia ferita. Così magari non me lo dimentico.
A glossa c'è "Day is done"di Nick Drake. Lui l'aveva capito, l'aveva patito. E senza alcuna riluttanza, svuotò il corteo delle illusioni, e palesò il rimedio nel "no solution but taking(silent) part". Almeno così la leggo io. Anche se lui non ce l'ha fatta.
Oggi mi sento invecchiata, imbolsita. Oggi per me il giorno è finito e dovrò imparare a destreggiarmi diversamente tra le spire  affollate della mia amata notte.
 
 
 
 
 

Dangling woman -Revenge

E fu allora ,proprio quando al gatto fu diagnosticata una sinusite,che il mio Super-io,tronfio e perentorio ,chiese al mio Io:"Perchè fai questo?"La risposta soffia in senso contrario.Al buon senso di 'sti cazzi.
 
 
 

Cattivita' brunense

Všechno se stane dneska v noci,budu na tom sam a bez pomoci...
Accadra' tutto stanotte e saro' solo e senza aiuto
 
 
Ho figliato l'idea del blog diversi mesi orsono.Vuoi per emulazione,vuoi per assoldare le mie sparute (nonche' lavative)meningi che gia' (sper)giurano vendetta(troppo fatica anche per riassestare una pur se pallida aura di sana indolenza intellettuale)in qualcosa di bislaccamente costruttivo,vuoi per cercare di disincuneare lo stantuffino in simil-ottone rivestito in simil-pelle(che orrore) che mi sbuca dalla narice sinistra (troppo Vian)e che, responsabile del congelamento del contratto di lavoro del mio cervello,(non voglio neanche pensare in che modo bisognerebbe costruire tale frase in ceco con questo genitivo ridondante. Una specie di poliptoto senza flessione. Brrrr!!  Eva Rusinova, veglia su di me!)non fa che impastoiare il rendimento medio(chiamiamolo pure minimo)del lato creativo ,sotterratto e gia' vivanda per i vermetti ,che si cela(benissimo)in me.Ma la mollezza accidiosa( che pleonasmo insopportabile) del ventre della mia materia grigia e' piu' indomita(ossimoro)e granitica di un Buddha dal karma rovesciato.C'e' da aggiungere che quest'estate Milena ha reso nota alla sottoscritta una nozione d anatomia cerebrale che ha quanto meno scosso le mie notoriamente gessate sicurezze in fatto d autostima: quanto piu' un cranio e' piccolo,tanto piu' le connessioni neurali sono corte  e quindi veloci,tanto piu' la persona e' intelligente.Ebbene,io al posto della testa sul collo ho avvitata una testuggine. Fare due piu' due non e' difficile e in questo caso giustifica..
Ma a volte farsi violenza paga. Chi e' sadico,sì. Quindi eccomi qui, a 1400 o non so bene quanti siano km d distanza da casuccia mia, dal mio notebook in convalescenza, di fronte al pc croato della mia gentilissima roommate (che tra l'altro oggi ha il compleanno. Vsechno nejlepsi, Ivanko!)
a droppare qualke linea (drop&gaze sarebbe il nome perfetto per un genere musicale, minkio) cazzuta e spericolata, senza contare troppo sulla magia della fibra ottica.
Tra sei giorni festeggiero'(o malediro'?)due mesi di vita ceca. Czechland, ossia il paese dove ai neonati al posto del latte coi plasmon nel biberon si da' birra e noccioline,  dove il colore per i capelli piu' trend per le donne di tutte le eta' e' il rosa, in tutte le sue declinazioni possibili ed esecrabili, dove ci si lava un 'ascella per volta, dove al cetriolo in tutte le sue eventuali trasposizioni allegoriche) e' stato innalzato un monumento, dove il tram conosce la gloria dei nostri scooter e dove per arrivare a capire il senso dell'umorismo della popolazione, bisogna prima completare il cruciverba che si trova all'ultima pagina di una qualsiasi "La settimana enegnimistica"(chi ci si intrattiene, sa che la parole crociate sono sono sempre piu' difficili mam mano che le pagine crescono) e infine leggere nelle caselle in grassetto la parola chiave.Eureka!Ma poi non fa ridere le stesso,pero' tu sei slusny clovek,una persona ben educata e ti scompisci solo per far piacere al tuo interlocutore del centro-Europa che, rotolandosi tra un singhiozzo e l'altro, e' scivolato fino al lago Balaton per affogarci. A parte queste iperboli dissacranti, io qui sto bene. E sapevo che sarebbe stato cosi' prima ancora di partire. La doppia vita di Veronica. La molteplice vita di Aurorka, come mi chiamano i cechi(che e' orrendo perche' mi ricorda "okurka"che vuol dire "cetriolo" .Pero' a pensarci pene(!) i conti tornano...)o di Aurorica, come mi mi chiamano le Tjiana e Ana, le ragazze serbe e mi fanno cosi' diventare figlioletta putativa di Kusturica a z toho mam radost, e questo mi fa piacere. Sempre meglio che un ortaggio fallico (o no?). Sono studente e insegnante, osservatrice, come straniera, e osservata, in quanto straniera, factotum per me stessa dalla burocrazia piu' o meno spicciola ai pomodori piu' o meno insapori, dalle turbe esistenziali a quelle intestinali. Badare a se. Un mestiere da adulti che proprio non mi compete. Ma volente o nolente, mi riesce anche se ai limiti della mediocrita'.
Riflessioni a parte, avrei in mente di sviluppare un vero e proprio reportage, di conseguenza appello questo primo smilzo e psicolabile intervento come una specie di breve introduzione soffiata attraverso il flusso di coscienza.C'e' tanto da dire su quello che c'e'( e non c'e') qui e dentro di me. E poi ho intenzione di elaborare anke altri tipi di post. Quindi preparate i polmoni agli sbadigli.Un saluto. Zdravicko.

What else is there?(Oltre al dubbio?)

Proč jsem to všechno smazala? Perche' ho cancellato i primi due interventi? Non riesco a manipolare troppo la mia psicolabile vena scrittoria, e ora il mio italiano e' piu' in bilico che mai, visto llo spietato inquinamento attuato dal ceco e dal torrese (dik Nunzio!!!). Non mi sento in diritto di violentare gratuitamente la lingua piu' bella del mondo(la mia), pertanto attendo che la formula per sciogliere l'inchiostro nel mio sangue mi si riveli come un'epifania, magari su un tučny koblih o leggendo prujem (diarrea). Ehi, amo nn essere capita, ma solo quando lo voglio io. Se gli altri stentano  a starmi dietro, sbohem všem..