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Shivers in disguise-Autoritratto di un collettivoScusa se anche questa notte voglio stare a casa,
scusa ho solo stupide parole che ti accompagneranno se mi stai
ascoltando, inizio dal fondo, ho bisogno di silenzio, incondizionabile
la scelta dell’assenza, posso nascondermi dietro l’alone di una
generazione che le rivoluzioni le pensa sul divano, in sottofondo un
disco suona piano e accende sensi di colpa, c’è qualcuno che li svende.
Scusa se anche questa notte voglio stare a casa, è una scusa un’altra
volta. Scusa se anche questa notte voglio stare a casa, devo salvare il
mondo. Scusa ma devo vegliare candele da umide soffitte, devo
aggiornare il diario di tutte le sconfitte, quel gomitolo che poi non
userò, un altro anno un' altra bella sciarpa, non sarà su quella strada,
è troppo presto per scoprire un sassolino nella scarpa, forse un altro
giorno poi ci giocherò, forse un altro giorno poi ci giocherò, forse un
altro giorno. Amari,"Bolognina revolution" Ci si sente tra un paio di mesi.Con meno "scusa" e meno indolente compiacenza. Al mio canino sinistro inferioreIf I ventured in the slipstream Se mi avventurassi sulla scia
Van Morrison, "Astral weeks"
E' da quando avevo sedici anni che vorrei che un qualcuno me la dedicasse .Con tutta probabilità non succederà mai. Forse perchè non mi sono mai ritrovata(davvero) tra le mani quello che vorrei. E che ho sempre voluto. Anche se poi lo nego. Viva i denti, screziati, verdi, cariati, d'avorio, cesellati, in legno, d'oro, marci, randagi che siano. Purchè dondolino. E purchè sia un fatto puramente onirico. O astrale, bontà vostra... Ma porca puttana,perchè mi escono sempre scoliotiche 'ste canzoni!?
Per L.A NANNULIDDA (CIURI CIURI) A lei e a me che sono dimentica... Michel Gondry al servizio del mio prossimo uomo...Radio's cold Solar's infected One by one I'll knock you out God is alone Hardware defective One by one I'll knock you out Topless lunch-TBT(TimBuckTribute)"Mio nonno aveva una bella voce. Tenore irlandese. Bella.
Un tipo troppo duro e militaresco per occuparsi del suo
talento e di quello di suo figlio. Vorrei che fosse andata
diversamente. Vi amo, stronzi bastardi...Con un padre come
quello, non sorprende che Tim avesse paura di tornare da me.
Paura di essere mio padre. Questo perchè l'unico modello di
padre era un folle squilibrato con una calotta d'acciaio
in testa...Credo che dovesse essere un casino spaventato
al solo pensiero di poter diventare come lui. Spaventato
un casino all'idea di trattare me allo stesso modo in cui
suo padre aveva trattato lui e la sua famiglia. Puoi
immaginare il tormento? Quell'inutile, merdoso supplizio
un giorno dopo l'altro?"
Jeff Buckley, dal diario,9 agosto 1995
A Tim Buckley l'ispirazione a fare musica era venuta a cinque anni, dopo aver ascoltato un album di Miles Davis tra quelli preferiti da sua madre. I suoni di ricerca di quella tromba lo interessarono a tal punto che imparò ad imitarla e a modulare la voce come un sassofono contralto. Tim scoprì quasi dal nulla di aver ricevuto in dono una voce straordinaria, che poteva raggiungere cinque ottave di estensione e con la quale si divertiva ad imitare il rumore degli autobus e delle macchine mentre girellava in bicicletta. Accanto al potenziale tecnico, si palesò una manciata di anni dopo il virtuosismo creativo, che fiorì attraverso l'universo rapsodico dei suoi dischi. Nove anni(1966-1975) di vita musicale "retribuita", altrettanti album in studio (di cui una triade generata in meno di 12 mesi), un numero imprecisato di registrazioni live, supporter di Nico, concupito da Janis Joplin, sporadico (nonchè lisergico..) complice di Jim Morrison, una morte, nella sacralità della perversione assassina,(in)degna di quella di buona parte dei suoi arcinoti colleghi. Eppure gli fu destinato un percorso artistico sottottono. Certo, era stimato e benvoluto dagli addetti ai lavori, ma fama e gloria debite non giunsero mai sul serio. Poco male, non ne fu mai scosso. Di fatti spesso si domandava se "la musica è davvero importante per la gente o è solo una questione di mode passeggere". Il rock del periodo gli appariva"senza comunicativa. Suonare è meno importante che leggere le classifiche di Billboard e adeguarsi alle tendenze" (oddio, se vivesse oggi...).
Io avevo 16 o 17 anni quando presi ad idolatrarlo, ed è stato per mano sua che ho contratto il vizio dell'estasi,quello della tristezza, della loop-addiction, del grumoso sangue sapido, della musica per la musica. Nessun altro come lui è riuscito a dare vita a soffici madrigali erotici, a domare con maestria e stautura inarrivabili i generi più disparati, dalla canzone colta al free jazz, dal teatro musicale all'R&B, ad avere tanti guizzi avanguardistici, ad essere un così dannatamente sapiente lirico. Nessun altro come lui poteva permettersi con la voce di ragliare, pregare e bestemmiare nello stesso tempo. Sì, è il mio cantante preferito. Ieri avrebbe compiuto 60 anni, se non fosse stato che il 29 giugno 1975 a Santa monica il suo cuore cessò di battere. Aveva scambiato una dose di eroina per coca e l'aveva sniffata (un po' come Mia in "Pulp fiction", ma senza la fortuna della pupa del boss). Overdose istantanea. Si dice che le sue ultime parole siano state "Bye, bye, baby" e che le abbia pronunciate quasi cantandole. Forse gli era passato per la mente un verso della dolente Driftin' blues, uno dei pezzi di Ray Charles che più amava. Aveva 28 anni. E nel mio piccolo gli rendo omaggio così, senza pretese. Quella che segue è il testo di una delle sue canzoni più celebri, appartenente al primo periodo, quello di menestrello freak. Qualche tempo fa ricalcando quella splendida locuzione che usa "fleeting house" titolai una mia (fiacca)composizione in poesia. Se una canzone ti porta a scrivere qualcosa come se ricevessi ordini da un altro pianeta, significherà pur qualcosa. Per me sì
Morning glory Gloria del mattino I lit my purest candle close to my Ho acceso la mia candela più pura vicino alla mia
P.S.: "fleeting" significa anche "fugace". Assolutamente non rendibile in italiano. E assolutamente meravigliosa.
P.P.S.:l 'Hobo(quello che vorrei essere anche io..)è un vagabondo industrioso, spesso artista di strada. Ma se Tim in questa canzone se la prende tanto con uno di loro, perchè parla di"casa passeggera"? E' lui stesso un Hobo? Muble, muble...
P.P.P.S.: a seguire le parole del figlio che, del resto, me lo ha fatto conoscere, e una sua riflessione. Salut.
"Sì, qualcuno mi ha spiegato di cosa parla Dream letter.
Con Mountain l'avevo capito da solo. Le sue canzoni non
mi sono mai entrate dentro come invede è successo a gente
che lo ha conosciuto. Ma nei dischi lui è l'UNICA cosa pura
e originale. Di questo sono sicuro. Saremmo d'accordo su un
sacco di cose artisticamente. Dai dischi riesco immediatamente
a capire ciò che lui percepiva come sincero e le stronzate
che gli davano sui nervi. Potrei scommetterci la vita.E io
AVREI DOVUTO suonare con lui"
Jeff Buckley, lettera mai inviata, 1990
"Fate caso al piano elettrico di Lorca...Grande!
E alla voce...Grande! Così funky. Quella canzone
è un casino funky. Un delirio di sesso funk. Nel
paese chiamato Tim Buckley...quello fu il grande
Tim. Sì, quello. Quando morirò, voi tutti dovrete
ricordare che quando pensavo a mio padre
provavo ammirazione per quel periodo. Lui e gli
altri sono arrivati in posti che nessuno riuscirà
mai a raggiungere...Gypsy woman e Buzzin'fly mi
stancano. Le apprezzo. Ma non mi toccano chimicamente.
Datemi The river, cazzo, datemi Monterey, non datemi
il vagabondo di Morning glory e tutti quei discorsi...
Ecco la mia opinione sul lavoro di mio padre.
Jeff Buckley, dal diario, 9 agosto 1995
"Penso alla nostra cultura come penso ai batteri. Il rock fa muovere il traffico a una velocità adolescenziale...La musica dell'uomo (la sua lotta con gli dei) non ha niente a che vedere con i crimini più recenti. E' troppo personale per essere definita, troppo intima per essere dimenticata e troppo spirituale per essere venduta"
Tim Buckley, da un'intervista, 1970
Jesus saith unto him: " Rise, take up thy bed and walk"Take up thy stethoscope and walk
Rivelazioni scomodoseQuando ho ascoltato per la prima volta "Freak out" e "Hot rats", non ho avuto dubbi: Frank Zappa avrebbe fatto parte dell'olimpo dei miei miti musicali per l'eternità. Il virtuosismo aggressivo di quest'uomo era (ed è) inopinabilmente magnetico, soprattutto se si considera che lui, sciamano del progressive, ad ogni ascolto delle sue composizioni, soffoca le titubanze di una (io) che quel genere lo ingolla, ma non lo gusta. di più prendeva pure per culo i critici che è una bellezza, e questo lo rende ai miei occhi ancora più ammaliante. Fino a quando stamane Marco mi fa (suppergiù): "Ehi,ma conosci l'unica canzone dal testo italiano di Zappa? Ti consiglio di procurartela perchè è molto..insolita." Beh, ho provveduto celermente a scaric...ehm...a comprare "Uncle meat",l 'album ove è contenuta la canzone imputata (una specie di edizione deluxe del 1995 visto che tale pezzo è un b-side e sul disco del '69 non c'è.) Ebbene, senza girarci troppo attorno, eccone le parole. I commenti poco poscia.
Tengo na minchia tanta, tengo na minchia accussi' Devi usare un pollo, devi usare un pollo Tengo na minchia tanta, tengo na minchia accussi' Tengo na minchia tanta, tengo na minchia accussi' Tengo na minchia tanta, tengo na minchia accussi' Tengo na minchia tanta, tengo na minchia accussi' Come on baby Guarda che se la mangia Tengo na minchia tanta, tengo na minchia accussi' Darling, darling, darling Devi usare un pollo Ooh, you both suckin' stereo Tengo na minchia tanta, tengo na minchia accussi'
E' facile, a questo punto, figurarsi quale sia stata la mia reazione di umile devota al talento del maestro. Non sapevo cosa pensare. Lui, figlio di un siciliano emigrato negli U.S.A., si diverte a giocare con la più gettonata tra le versioni cosmico-dialettali della parola"CXXXO" e vi edifica un testo dall'esilaranza imbarazzante. Qualche anno più tardi quale band nostrana poteva mutuare tale singolare composione? Come? Ma sì, certo, gli Squallor. Minimo sindacale. Ad un certo punto fa perfino capolino in sottofondo la voce di una tizia che, in inglese, con fare stizzito, si chiede che...minkia stia dicendo. Le doti vocali e musicali sono direi immutate (anche se c'è una leggera tendenza verso il trash a livello melodico). E la pronuncia è quasi impeccabile (scivola solo sulla "t" di "tengo"dove tende ad aspirarla.). E che dire del pollo che si trasforma in bizzarro(ma mooolto bizzarro)parente dell'autorevole yarda come unità di misura? E gli inviti inequivocabili alle sue concubine? Il mio interrogativo ora è: declassarlo o beatificarlo?
Evviva il pollice verde!Flower Liz Phair Era da tempo che non ascoltavo questa canzone.Eh!i bei tempi andati... |
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