| Aurora's profileLa bomba all'uva passaPhotosBlogLists | Help |
Dagli annaliFelice il viaggiatore che dopo un lungo, noioso viaggio, con tutti i suoi freddi, fanghi, sinibbi, cogli assonnati mastri di posta, col tintinnio delle sonagliere, con tutte le riparazioni, i fabbri, i vetturali e gli altri svariati mascalzoni stradali, avvista finalmente il noto tetto e i lumicini che gli si fanno incontro- e gli si prospettano le note stanze, il lieto gridio e l'accorrere dei suoi, il fracasso e il trapestio dei bambini, e i quieti discorsi ristoratori, interrotti da quelle effusioni ardenti, che hanno il potere di cancellare tutto il triste dalla memoria. Felice il padre di famiglia, che ha un angoletto così; ma guai allo scapolo! Felice lo scrittore che, lasciando in disparte i caratteri noiosi, ripugnanti di quelli che lo colpiscono per la loro realtà triste, affronta i caratteri in cui si rivelano le più alte qualità dell'uomo, lo scrittore che dal profondo gorgo delle mulinanti figure quotidiane sceglie alcune rare eccezioni, e non abbandona un istante il tono elevato della sua lira, non si abbassa dalla sua altezza alle miserie, alle nullità dei suoi confratelli, e senza toccare terra, s'abbandona alle sue aeree, sublimate figure. Doppiamente invidiabile è la sua splendida sorte: egli se ne sta fra quelle come in una grande famiglia, senza simpatia, egli, come il viaggiatore senza fmaiglia, si ritrova solo lungo la strada. Aspro è il corso della sua vita, e amaramente egli sente la sua solitudine.
E a lungo, ancora, un'inspiegabile possanza mi impone d'andare a braccetto coi miei strani eroi, d'osservare tutto l'immane fluire della vita- osservarlo attraverso il riso, che il modno vede, e attraverso le lacrime, che esso non vede e non sa! E lontana, ancora, è quell'ora con diverso tono la minnacciosa tempesta dell'ispirazione insorgerà dalla mente circonfusa di sacro terrore e fulgore, e risuonerà, tra un trepido sgomento il tuono solenne d'altri discorsi...
Nikolaj Vasil'evič Gogol', "Le anime morte", parte seconda, capitolo VII
Mapp(in)aQuest'oggi la prof. di storia dell'arte dell'Europa Orientale (che poi si tratti di una dicitura errata, vedi alla voce presa-per-il-culo visto che ogni anno il programma verte solo ed esclusivamente sull'arte russa, è un'altra storia, le polemiche sono altre) con il suo solito zelo da versione androgina di strega di Hansel e Gretel ha distribuito un foglio con le "istruzioni" per l'esame scritto, nonchè unica prova, del 19 cm. Riporto letteralmente:
"L'esame è diviso in tre sezioni A, B, C.
A. Nei prossimi 15 minuti ca. verranno proiettate 15 diapositive (una ogni 50 secondi circa). Si tratta di opere mostrate durante il corso o MOLTO VICINE. Per ciascuna di esse cercare di identificare l'artista, il titolo (o il contenuto), una data (anche approssimativa, per esempio 1910 circa). Se vi resta del tempo alla fine potete aggiungere qualcosa sul significato (filosofico, sociale, politico dell'opera).
B. Nei prossimi 10 minuti verranno proiettate 10 diapositive (una ogni 50 secondi che presentano opere NON MOSTRATE durante il corso. Per ciascuna di esse cercate egualmente di identificare l'artista e la datazione motivando le ragioni della vostra scelta.
C. Nel tempo che vi resta cercate di rispondere alle seguenti 10 domande (aperte)"
Preso atto di tutto ciò mi chiedo: MA COSA CAZZO DEVO DIVENTARE IO, GIULIO CARLO ARGAN?!?E TUTTO QUESTO PER QUATTRO CREDITI FETENTI PER UNA DISCIPLINA CHE, TRA L'ALTRO, ORAMAI ESULA DAL MIO PIANO DI STUDIO NON FACENDO PIù IO RUSSO?!?E VOGLIAMO METTERE CHE ABBIAMO DOVUTO FARE ANCHE UNA PRESENTAZIONE ORALE DI UN ARTISTA, PIù DUE, DICO DUE2DUE2 TESINE ANCORA PIù FETENTI?!?E POI CHE MINCHIA MI SIGNIFICA QUEL "CERCATE" RIPETUTO TRE3TRE2TRE VOLTE?!? CHE GIà SHIGNAZZI PERCHè NON CE LA POSSIAMO MAI FARE?!?
A questo si aggiunge il fatto che Aurora dovrà fare anche:
letteratura slovacca più tesina extra dell'autore più sciroccato che i monti Tatra abbiano mai generato
lingua slovacca
letteratura ceca
lingua ceca
storia dell'Europa centro-orientale
storia dell'Europa orientale più tesina fetente sulla Lituania
storia del design con la bellezza di 500cinquecento500cinquecento immagini da memorizzare
antropologia delle religioni
filologia slava il cui insegnante non so nemmeno che faccia abbia
letteratura italiana
A complicare le cose c'è il fatto che:
Aurora avrà la possibilità di fare esami SOlO entro la prima settimana di luglio perchè fino al 22 va a lavorare al consolato ceco (qui non ci lamentiamo, ma esultiamo)e dal 23 luglio fino al 22 agosto sarà a Brno (altra piccola-grande felicità), ergo non chissà quanto tempo per dedicarsi ad altre materie oltre al ceco. Come se non bastasse (anche se siamo ancora in zona aleatoria e non ne parlo per scaramanzia) potrà contare di fare esami solo fino al 15 di settembre.
Insomma, un anno accademico di merda. Se non fosse per Lucia Gaja e la mia nuova prof. di ceco.
Maaaaaaa...chi se ne frega! Sarà che oggi con cinque euro mi sono comprata un pantalone viola a righe e che presto lo raggiungeranno i suoi fratelli, sarà che finalmente sono riuscita a rompere quel pacchianissimo del mio zaino e me ne prenderò uno come dico io, sarà che ho deciso cosa scrivere per la tesi della specialistica, sarà che oggi ho visto il primo film ungherese della mia vita e, non so come, ho pure capito qualche parola, ma lo stress l'ho dominato e lo sto dominando.Tocco ferro ma, finalmente, sono quasi contenta.
![]() Michail Larionov, Ussaro al galoppo, 1911 (Tiè!) |
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